Ogni giorno passato al mio fianco è la tua più grande prova d’amore. Come quando mi guardi e non parli. Che poi non mi guardi, mi osservi e io giro la faccia e tu sei li, a un soffio dal mio naso che sorridi. “C’è il film!” ti dico io. Ma a te del film non interessa niente, vuoi starmi appiccicata, anche se è estate e sono 39°, anche se è inverno e sopra di noi abbiamo prati interi di coperte a soffocarci. Sai che io a volte non riesco nemmeno a girarmi da quanto pesano? Ti vorrei promettere tutto ciò che può essere racchiuso in un limpido e preziosissimo giacimento di diamanti. Soltanto li o davanti all’alba più viola, riuscirei a farti capire quale prezioso gioiello sei, quanto vali per me. Ma niente vale la tua preoccupazione, niente i tuoi momenti, niente quando proprio non va. Nulla vale una tua risata provocata dalla mia sbadataggine. Nulla al mondo darei in cambio per fare a meno di questo. Poco, è quello che posso prometterti ma poco è tutto quello che ho e se il mio corpo non potrà seguire il mio cuore sarà la mia anima a circondarti di calore, a non farti mai sentire sola. Ogni singolo istante in cui sarò libero sarà a te dedicato perchè realizzare sogni è tutto quello che vorrei. Non i sogni miei, né i sogni di tutti: solo i tuoi. Cresco e la forma dei desideri cambia; Cambia il colore e la prospettiva, il valore e l’odore. Cresco ma quello che non cambia è la determinazione che sento dentro e la rabbia rimane come un inferno in cui brucia l’attesa. Il tempo che passa mentre vengono posati ostacoli tra me e l’obiettivo è un sorso d’acqua mai deglutito. Il desiderio butta all’aria i cardini di porte mai aperte e se di tanto in tanto mi troverai su di un letto a lottare, fammi una carezza e non preoccuparti di nulla. Tu sei il mio anticorpo: solo quando non ci sei sto male. Questo mi ha dato il mio vivere ed è questo quello che devo sopportare. Sarò triste, la rabbia si tradurrà in lacrime ma l’unico dolore non sarà la malattia ma il solo pensiero del tempo perduto per vivere come vorrei: al tuo fianco, in serenità, con il sole giallo disegnato dai bambini e le braccia degli ulivi protesi verso il cielo terso. Scenderà la pioggia che siglerà una promessa. Amarsi è preoccuparsi e lo capisco ma facciamo che mi preoccupo io, che lo so far bene che sto studiando tutte le sere per diventare àncora di salvezza, la tua. Chiudi gli occhi, corda del bunjee jumping, materasso al momento dell’atterraggio, così se ti butti…hai visto? Non ti devi preoccupare. Non preoccuparti davvero, so che non ne ho le sembianze ma mi è stato insegnato da piccolo a lottare, a ottenere con fiato, fatica e lavoro, ciò che voglio. Fragile, senza difesa…me la saprò cavare, ho vissuto fino ad ora solo per poterti incontrare e quando, priva di forza, tornerai stanca, mi prederò cura di te, con i miei inciampi, con qualche lamento, ma con la voglia di sedermi accanto a te, sfiorarti la mano per dirti che ci sono, che andrà tutto bene, che scende la neve, l’inverno è passato, la primavera è arrivata e io che ti amo.

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