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Gettami del sangue in faccia e chiedimi di sorridere, scaraventa ogni speranza e volta il potenziometro delle illusioni fino a far tremare i muri. Prendi a calci il muro fingendo di essere tu, incassa, stai zitto e impara. Sorridi a forza ad un pubblico impassibile, raccogli le acque in barattoli di plastica e falli analizzare. Cambia disco, la puntina gira a vuoto. “fai con quello che hai” ma non ci stai più e non ci stai mai. E’ inutile che continui a parlare, i confini del mare non li puoi traccia, barca alla deriva o semplice fuga da qualcosa che sfugge ogni volta che allunghi la mano? Provo a sognare, ecco si, provo a sognare che nessuno può impedire di morire e resuscitare la, dove ogni cosa può accadere. Traccio una linea, punto a terra i piedi e vedo quello che riesco a prendere, sfiorare, toccare. Rimanere delusi è normale, non abbiamo braccia mai abbastanza lunghe per gli orizzonti che vorremmo far nostri, tanto da poterli abitare. Senti il battere forte, sentilo nel petto, sentilo in testa, senti come vibra il petto, senti come sta sul pezzo e non ci dormire sopra. Raggiungi l’obiettivo e fallo suonare come credi e non pensare ad essere il solo e non pensare di essere solo. Parla col muro che a volte è uguale o forse meglio e non trascurare la gente che poi diventa grigia e i colori, lo sai, sono più belli. Prendi spunto e non rubare che alla fine non lo sai fare. Prenditi il tempo di aspettare, fa i passi giusti, vivi che è l’unica cosa da fare. Fallo il meglio possibile e urla. Vorrei poterti promettere che va tutto bene. Vorresti un bugiardo ad attendere insieme a te il sole? Lo aspetti così tanto che poi se ti bruci chi se ne frega. Si salve, sono ancora io, mi da, per cortesia, una pala e un francobollo che devo spalare merda e rispedirla al mittente? Si salve, sono ancora io, mi da, per cortesia, la lama più tagliente che il mondo abbia mai visto? Sa, devo tagliare le vene a chi impedisce al mio viso il sorriso. Lei pensa sia qualcuno? Io penso che sia qualcuno e qualcosa ed è giusto porne fine. Vuole essere preso per un assassino? Si, ma con garbo, vorrei vedere sorridere di gusto il cuore a costo di macchiarmi del peggior crimine. Non mi sentirò mai in colpa di fronte alla privazione di ciò che mi spetta. Di diritto. Mi spetta. Tutti tolgono senza permesso. A me la lame signore per cortesia, il flusso continua a bloccarmi il respiro. Ho visto troppe volte il mio sangue e sorrisi al contrario intorno a me, voglio capovolgere la stanza.

 

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