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La segui ovunque, senza dimenticare di ricordarle il desiderio che hai di lei. Vorresti che un giorno riuscisse a vedersi coi tuoi occhi. Vorresti che succedesse in modo che si possa rendere conto di quanto, per te, sia tremendamente unica e splendida. Non riesci a spiegarglielo fino in fondo. Puoi stringerla, guardarla, amarla e inchiodarla alla passione quanto vuoi. Non riuscirai mai a farle capire quanto, sia meravigliosa. “Dovrei pagare un biglietto” dici tu. “Per cosa?” dice lei. “Per lo spettacolo che sei”. Arrossisce un pò, ti da dello stupido. Proprio non ci crede. Tu adori quando ti da dello stupido. La segui ovunque, ami giocare con lei, farla arrabbiare per finta, stringerla, pretendere un bacio, lasciarla libera. Il prendersi in giro riesce a riempire la casa di risate, di calore, di vita che scorre come scorrono i calzini antiscivolo che ti ha regalato. La ascolti, qualsiasi cosa lei abbia da dirti, da chiederti, tutte le volte che si rivolge a te, ti senti importante. Non dimentichi mai di chiederle opinioni, cerchi sempre il confronto. Nella sua sincerità sta la tua forza. Ti affianchi a lei mentre la luce della Tv fa brillare i suoi occhi, sei ancora li, a guardarla, sperando che non si accorga di te.  Le passioni che vi hanno fatto conoscere chiamano. Ci si veste insieme, dal corridoio la vedi specchiarsi, la vedi prepararsi, non riesci a staccarle gli occhi di dosso. Lei, dallo specchio, incrocia il tuo sguardo e ti sorride. Ti sciogli, le fai una battuta, la senti ridere, e se per sentire quel suono che ti scalda il sangue devi fare l’idiota, poco importa. Lei è la ragione di una vita che sembra volerti vivo solo per vederti stringere i denti. La prendi alle spalle, la tieni tra le tue braccia, le fai capire che no, non la lascerai mai, che con te è al sicuro. Si sgretolano le insicurezze negli sguardi e nei gesti dello scorrere delle ore insieme. Ore che durano sempre troppo poco e che passano sempre troppo in fretta.

Il momento di salutarsi. Non vorreste mai arrivasse. Non ha alcuna importanza se a separarvi saranno solo poche ore. Si respira insieme, si vive insieme, ci si riscalda l’aria a vicenda. Soli non siamo noi stessi, soli viviamo a metà, soli non viviamo affatto. Sopravviviamo fino al nuovo momento in cui ci incontreremo e ci innamoreremo di nuovo l’uno dell’altro. Ogni volta che le mani si stringono, ogni volta che gli occhi rimangono sospesi nel respiro dell’altro. Il velo di tristezza che appanna i vetri delle macchine, divisi, toglie la brillantezza al nostro contorno. I pensieri si incrociano, la malinconia colora i nostri visi dei colori più scuri. Quando non siamo insieme siamo di un rosso sbiadito, siamo un cuore che ha un battito sommesso, siamo quei messaggi ricchi di “mi manchi”, pieni di “ti voglio”. L’uno senza l’altra non ci sa stare. Foto che scorrono per mille volte e altre duemila ancora. La realtà parla di libri e musica e volteggi e salti e ostacoli e medaglie e vittorie e sconfitte. Tutto, insieme, ha un peso diverso. La cristallinità del condividere porta a sollevar macigni, porta a pensare ad un futuro. A lacrimarci sopra, a rialzarsi e alla grinta nel voler ottenere ciò per cui si da l’anima. Tutto intorno è freddo, la paura si accuccia ai nostri piedi, non c’è anestetico che possa attutire questo senso di caduta. L’attesa…l’attesa crea il panico, quel panico che ti vuole migliore per lei, che ti fa mettere una nebulizzata in più di profumo. Sentire il suo profumo sentire di averla intorno. Non stare nelle pelle, ogni volta, ogni giorno, è una cosa che non passa mai. Non sembra vero che lei, si proprio lei, sia tua. Tua e solamente tua. Sorridi e canti da solo, sorridi e balli, poi di nuovo la malinconia. Non serve uscire, non serve stare in mezzo alla gente. Quando è lei che vuoi, del resto ti importa poco, veramente poco. Guardi il telefono ogni minuto, speri si illumini, speri che abbia letto quello che le hai scritto.

Ed ecco, ecco il suo messaggio: “Eccola!!!”

Il respiro torna di nuovo regolare, come ad averlo trattenuto per giorni. Il sangue può tornare a scorrere, a scaldarti. Le prepari una sorpresa. Anche se odi mentirle, per qualche minuto ti permetti di farlo per poter riprovare quella incredibile sensazione: le sua braccia al collo, il suo respiro tra l’orecchio e la spalla. Un tuffo nei meandri più intimi della felicità. Non manca ormai molto, poi la rivedrò. Senza lei non ci so stare, non c’è nulla da fare…Ogni sua movenza è calamita per il tuo corpo, ogni sua espressione è una cascata di acqua fresca che rinfresca la solitudine del tuo cervello. Sa cullarti, sa sostenerti, è capace di stupirti, riesce a racchiudere in sè ogni momento vissuto insieme, ha la lucidità di renderti l’eroe della sua vita, fino ad essere triste, al punto di piangere per la tua mancanza. Siete legati in modo così libero e sincero da mischiare liquidi e sale, fino al punto di essere di una bellezza tale, da donarvi quelle parti di vita che avreste voluto vivere insieme.

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