Tag

, , , , ,

Una donna che non teme il pianto, prigioniera solo della paura di perdere ciò che ama. Una donna estremamente sensibile e tremendamente forte, come l’acciaio, una donna che sappia possedere il suo uomo con un’arma intrigante e fine. Una donna femminile, che possieda il dono di esserlo anche in pigiama, stanca e sporca di lavoro o di fatica. Una donna che sia il punto forte, il punto di partenza e di arrivo, il porto sicuro del suo uomo. Una donna che, dall’uomo, dipenda quando la sua mente piena zeppa di emozioni ha bisogno di calore e colore, braccia forti e protezione. Una donna che, della sua pazzia, ne fa sentieri che la conducono a prendere per mano la propria vita. Sorella e madre, ragazza e moglie. Una donna, bella solo perchè tale, solo perchè sa far venire i brividi. Una donna che nel silenzio dei suoi pensieri si chiude e urla. Una donna che nel silenzio dei suoi pensieri si chiude e lotta, lotta forte e a testa bassa, non si lamenta e non si stanca. Una donna che merita rispetto solo per uno sguardo, solo per un respiro, solo per i suoi passi e per l’attesa dell’incontro. Una donna che, con il cuore, viaggia e trascina, che, ad ogni gesto, mostra sensualità. Una sensualità che non sempre necessita di cocktail guarniti di ombrellini e tacchi alti, non sempre va d’accordo con abiti succinti e carne mostrata gratuitamente. Una sensualità che cresce una sera in macchina, che cresce con una tuta addosso e una birra in mano. Una sensualità che puzza di un locale usato e mai visto prima. Sensualità e passione che non hanno controllo se hai voglia di ascoltarle, di capirle, di viverle. Donne, quelle vere che ti rendono pazzo, completamente pazzo ma che danno libertà.  Intrecciano gocce di sana conquista, succo irresistibile che trascina al loro ventre. Irresistibile attrazione. Ti prendono e ti rapiscono lasciando scie di profumo e sinfonie di rockeggianti e vibranti notti. Flebili respiri, delicatezza e fili di spazi da raggomitolare insieme, senza asfissie a turbarne gli spazi. Donne che vivono con te ogni tua gioia e ogni tua sconfitta. Donne, quelle vere, che stasera si sentiranno come tutti gli altri giorni, perchè lei, vera e sincera, di essere donna non smette proprio mai. Una donna che, per essere felice, si accontenta di una “bumba”. Si di una caramella, un abbraccio e un sorriso. L’unico giallo a cui è interessata è quello del sole. “E’ il riflesso di una donna a farci sentire veramente Uomini”.

“L’origine della Festa dell’8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l’8 Marzo che la proprietà dell’azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.

Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.

Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita. L’8 marzo assunse col tempo un’importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. 
L’8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata.
Non è una “festa” ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso.”

Annunci