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Brutti, sporchi e cattivi ma sinceri. Ho sempre diffidato da chi, in bagni di profumo, ostentava pantaloni ben stirati e camice inamidate. Sarà che in una mia personalissima statistica , ho sempre trovato in loro freddezza e superficie. bastava scavare un centimetro per veder del marcio. Che poi, vedo pure gente sporca davvero nonostante non sappia cosa sia un profumo o una camicia. Il fatto è che il mondo si è talmente rovesciato che anche le maschere hanno preso forme e colori differenti. Penso quindi che, più che catalogare per apparenze fisiche o di stili sarebbe sempre meglio sforzarsi di conoscere le persone. Conoscerle veramente. Si beh, mi sentivo di specificare perchè credo proprio fortemente che, oltre l’ignoranza, il malessere sia generato da quantità industriali di superficialità. A volte mi viene il dubbio che ne vendano tanta al supermercato o, peggio ancora, che sia diventata di moda.

Sorrido perchè ho visto persone che a costa di apparire belle per forze sono diventate ridicole. Le ho viste poi piangere perchè la loro bellezza non le ha salvate affatto dalla loro povertà di stile o di pensiero o di sentimento. Lacrime di coccodrillo, magari lo stesso coccodrillo di cui sono fatte le loro scarpe o le loro borse. Mi sono fatto triste quando in impeti di buonismo ho visto gente dispiacersi per mancanze di persone che fino a ieri non erano per nulla nella loro sfera. Eppure il buonismo fa parte di questa finzione che punta alla perfezione. Se sei buono sei sulla via dell’essere perfetto. Magari poi un sincero amico naviga in un mare di guai e lo si lascia li perchè aiutare lui non porta consensi. Pare una campagna elettorale. Penso che una ognuno paga le conseguenze di quello che fa e mi pare anche brutto piangerne poi. Avete mai pensato che al mondo c’è gente che paga senza aver commesso alcun tipo di “reato”? Penso che sarebbe onesto non approfittarsene del dolore degli altri. penso che sia triste la rincorsa sempre al “di più” a cui ci hanno abituati. meglio abituarsi al sudore della fatica che al massimo ti porta un raffreddore. Il resto ti porta a morire.

Chi una maschera non l’ha mai portata preferisce vedervi come siete. I difetti…chi non ne ha? Parlando in sincerità credo ci si affezioni prima a quelli che ai pregi di una persona. Essere come bandiere al vento e come essere senza spina dorsale. No questo tipo di cosa non la capisco proprio. Provo a pensare a dei treni in corsa che seguono un percorso stabilito, tracciato già dalle rotaie che evitano ostacoli. Facile. Essere treni in corsa senza rotaie, sfrecciare ovunque e comunque vada senza alcuna rotaia da seguire. Meno facile. Si sceglie il facile vero? Mh, immaginavo. Lo trovo molto normale (si molto normale) essere attratti da ciò che per noi è bello. Trovo triste essere attratti da quello che tutti intorno ci dicono essere bello. Si, perdonatemi l’affermazione abbastanza ovvia. Ma, a pensarci bene, è così ovvia? Siamo troppo condizionati da canoni a cui ci adeguiamo senza pensarci su troppo.

Essere persone uniche e con un modo di pensare diverso fra noi, su cui essere d’accordo oppure no può renderci meno vulnerabili ad un modo che noi stesso abbiamo iniziato a far girare al contrario. Un pò come dice quella canzone: “Mi cambi subito la medicina, niente supposte nè novalgina, te lo do io il giusto impulso, te lo do io il punto di vista“. Già, servirebbe un punto di vista diverso o mettersi a testa in giù per un giorno. Magari il mondo visto da li sembrerà girare nel verso giusto.

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