Ho sentito di una storia.

Nasce da sotto le coperte che tengono caldo e proteggono dal freddo del mondo. Non solo quello di una sera. In generale. Del mondo. Nasce da li e da nessuna voglia di alzarsi. Prima o poi lo si deve fare. I vestiti della sera sparsi tra il pavimento e il fondo del letto. Le cuffie come “gate” per un altro mondo. Un mondo isolato. In cui si sta meno peggio che in quello che vive. La periferia è grigia a sprazzi verde. Camminare fino a non essere mai stanchi e fermarsi solo perchè costretti. Avere la faccia cattiva e antipatica. Il cappuccio in testa aiuta sempre.

Nasce in giorni lontani di cui si ricorda poche persone. Se quelli intorno sanno perchè fa il cattivo non è perchè non lo sanno. Se lo fanno è perchè non sanno come fare per non farlo sentire così. Ma a lui va bene. A lui la gente non piace. La sua storia parlava di allori e gloria. Il suo presente sa di sconfitte e lotte. Non importa. Non importa perchè avanti va lo stesso. Cerca l’angolo in cui non si può venire notati. Meglio star li che il volume a spranga gli dice bene come fare. Chissà poi quel volume che gli dice. Chissà che periferia. Chissà che muri.

Nella disparte guadagnata a disturbare 6 tatuaggi dietro un viso che difficilmente può passare inosservato. Non basta. Almeno non del tutto. Qualcosa in comune. Non si chiama con lo stesso nome ma la vibra che riesce a dare. La cosa in comune. E’ la stessa. Si vibra insieme e non si trema affatto.  Ciò nonostante lo sguardo è fisso sull’orizzonte. Niente a destra e nulla a sinistra. Ci sono cori e sciarpe al collo. Disegni buttati via. E’ che in mezzo a miliardi di parole ci sarebbe solo da stare zitti.

E una storia che nasce dai silenzi più che dalle parole. Nasce da ostacoli. Dalle asticelle che si alzano volta per volta e per quanto ci si possa fermare per dirsi che basta. Dopo di questa basta. Al prossimo ostacolo si alza. Sarà comunque li ad guardarlo fissando l’orizzonte o un sorriso e se nella sua pelle non ci saranno segni di inchiostro ma di tagli è perchè forse di lui ha già parlato un’altro inchiostro su un’altra pelle. Morbida. Splendida.

Conosco una storia. Ho sentito di una storia e a me piace sentire delle storie. A me piace raccontare delle storie. Le storie sono cose che ognuno porta con se. A volte è solo difficile trovare qualcuno che abbia voglia di raccontare la sua. A volte è solo difficile trovare qualcuno che ascolti. Non sentire. Ascoltare. Ascoltare…fa la differenza. Ci sono sempre suoni in mezzo.

 

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