Ci ho provato, secondo me è giusto ma sono quasi sicuro che è sbagliato. Si si proprio così. Mi capita spesso. Il problema grosso è cercare di capire dove sbaglio e come porre rimedio. Soprattutto quando mi atrofizzo sul pensiero del “sto facendo la cosa giusta”. Allora è la fine. Non è che abbia molto a che fare con quell’aria delle mattine d’inverno che, appena apri la porta, ti viene una voglia matta di chiuderti in te stesso, fare marcia indietro e tornare nella tana, che nel tuo caso, è il letto. Ci provo con tutto me stesso ad odiare quei pezzi di ghiaccio che piuttosto che graffiarmi mi svegliano. Ci provo con tutta l’anima che ho ma proprio non riesco. Non riesco perchè è scolpita nel cuore la voglia di vivere che ho.

A volte provo a trasmetterla a volte no. Ne godo e basta e quando mi viene limitata ne soffro. Soffro anche quando vedo altre persone chine su stesse che sembrano farsi sodomizzare da problemi futili e comunque problemi che sanno benissimo di poter risolvere. Solo che a risolvere dei problemi bisogna averne di voglia e di coraggio. molto più facile piantare il muso e compiangersi. L’aria fredda che mi fa chiudere tutta la voglia che ho di uscire ricorda, a tutti gli anni che ho, che poterla respirare è già motivo per sorridere o per lo meno per poter dire forte, forte forte: “ehy, ci sono anche io”. Io lo amo quel sole tiepido che da dentro casa sembra scaldare il mondo. Il mondo è freddo ma lui ci prova lo stesso. La nebbia delle 4 del mattino invece mi da il gelo e non mi piace granchè. Il sole debole e quel calore flebile che tornerà ad esplodere come sempre e da sempre in estate. Li ti lamenterai perchè il sole è troppo e il caldo è troppo e quando il sole è poco ti lamenti perchè è freddo. Che pazzia che siamo. Siamo una follia estrema. Non va mai bene niente. Quell’aria è da amare, quel freddo si, anche se mi ammala. Quel caldo è da amare, asciuga ferite e cura strappi che in inverno sanno di lividi.

La patina di gelo che avvolge la macchina ti spaventa. Non che sia pericolosa è l’immagine che hai di lei che ti raffredda i pensieri. Li gela, li congela e ti congela. A volte l’inverno anestetizza il corpo e ad ogni botta che si prende si ha la sensazione di pagarla dopo. L’estate sa di sangue dal naso e fluidi che scorrono liberi senza problemi. Amo profondamente portare le maniche della felpa fino ai polsi. Strecciarle fino ai polsi, immobilizzare il collo dalla kefia o dalla sciarpa della mia squadra…A volte pare strano come tutto sembra sotto un cielo diverso quando il sole decide di essere in perpendicolo su di noi piuttosto che prenderci di striscio e accarezzarci piuttosto che picchiarci e sbatterci sulla spiaggia mezzi tramortiti. Quello che penso e che sento è che in estate nei nostri drink ci mettiamo un pò di inverno e in inverno nelle nostre cioccolate o nei nostri tea ci mettiamo un pò d’estate. Siamo pazzi, completamente e più ci sforziamo più lo diventiamo. Bello, no dico davvero è bellissimo..sentirsi vivi…è bellissimo.

Avere la sensazione di non sentirsi mai a casa. Avere l’eterna voglia di andarse di “voler andare a casa”.

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